Il Museo

Il Museo

Il Museo dedicato a “Il Mondo piccolo. Un paesaggio d’autore: Fontanelle, Guareschi, Faraboli”, immerge il visitatore all’interno di queste terre della Bassa, di questo piccolo angolo di territorio che, nell’apparente immobilità della storia, ha dato la luce a due vicende umane e sociali uniche. Recuperando le memorie di coloro che hanno vissuto l’esperienza delle lotte sociali riformiste, il clima oppressivo del fascismo e della guerra, lo scoppio della conflittualità ideologica nel dopoguerra, si racconta attraverso voci, suoni, immagini e documenti la vicenda di un periodo particolare della nostra storia recente. Un museo vivo, che vuole coinvolgere sentimentalmente per raccontare un contesto storico unico e vicende umane peculiari. Il territorio di Fontanelle nella prima metà del novecento, scenario delle azioni sociali e umane di Guareschi e Faraboli, appare una realtà unica nel panorama storico nazionale. Uno spazio circoscritto, sostanzialmente immutato nelle sue oordinate socio-economiche, con una documentazione ricca che consente di ricostruire il quadro di una realtà storica, secondo uno sguardo prospettico rivilegiato, difficilmente realizzabile altrove. Tale prospettiva storiografica è sviluppata su un supporto documentario tratto dagli archivi degli eredi Guareschi e del movimento cooperativo. L’arco cronologico raccontato nel percorso espositivo è definito dalle vicende biografiche di Faraboli e Guareschi, che si sviluppano tra gli ultimi decenni dell’ottocento e il boom economico degli anni ‘60 del novecento.

L’arco temporale descritto consente di illustrare adeguatamente la condizione sociale nelle campagne parmensi nel passaggio dal ducato allo stato unitario, con la profonda crisi causata dall’apertura al mercato nazionale della stagnante economia locale.
Una crisi che perdura sino agli anni ‘90 dell’ottocento, per poi decollare con gli indirizzi produttivi connessi alla nascente industria di trasformazione del sistema agroalimentare. In questo contesto prende avvio l’esperienza del cooperativismo riformista, che vede in Giovanni Faraboli il maggiore animatore e organizzatore. Il movimento si svilupperà sino al primo dopoguerra, quando verrà stroncato dal movimento fascista, e lo stesso Faraboli sarà costretto ad emigrare in Francia.
In questo panorama ricco di fermenti positivi sulle prospettive future si forma intellettualmente Giovannino Guareschi. Il nuovo allestimento espositivo prevede l’organizzazione di un percorso di visita di tipo sequenziale: la realtà del Mondo piccolo rappresenta l’elemento conduttore e unificante dell’intero museo, dove le singole sezioni tematiche, dedicate alla formazione del paesaggio, ai lavori tradizionali, a Faraboli e al cooperativismo, per concludersi con la sezione su Giovannino Guareschi, sono costantemente relazionate al racconto del paesaggio
locale, storico e geografico. Il progetto dell’allestimento si inserisce fortemente negli spazi: gran parte della narrazione museale è realizzata su supporto multimediale, con proiezioni di grande formato e gigantografie, per rendere il percorso coinvolgente e ricreare le atmosfere del tempo. L’obiettivo è di sviluppare un museo vivo, che sappia coinvolgere il visitatore sentimentalmente per raccontare un contesto storico unico e vicende umane peculiari.