Percorso espositivo

Il Museo dedicato a “Il Mondo piccolo. Un paesaggio d’autore: Fontanelle, Guareschi, Faraboli” immerge il visitatore all’interno di queste terre della Bassa, di questo piccolo angolo di territorio che, nell’apparente immobilità della storia, ha dato la luce a due vicende umane e sociali uniche. Recuperando le memorie di coloro che hanno vissuto l’esperienza delle lotte sociali riformiste, il clima oppressivo del fascismo e della guerra, lo scoppio della conflittualità ideologica nel dopoguerra, si racconta attraverso voci, suoni, immagini e documenti la vicenda di un periodo particolare della nostra storia recente.

 

Un museo vivo, che vuole coinvolgere sentimentalmente per raccontare un contesto storico unico e vicende umane peculiari. Il territorio di Fontanelle nella prima metà del novecento, scenario delle azioni sociali e umane di Guareschi e Faraboli, appare una realtà unica nel panorama storico nazionale. Uno spazio circoscritto, sostanzialmente immutato nelle sue coordinate socio-economiche, con una documentazione ricca che consente di ricostruire il quadro di una realtà storica, secondo uno sguardo prospettico privilegiato, difficilmente realizzabile altrove. Tale prospettiva storiografica è sviluppata su un supporto documentario tratto dagli archivi degli eredi Guareschi e del movimento cooperativo.

Il nuovo allestimento espositivo prevede l’organizzazione di un percorso di visita di tipo sequenziale: la realtà del Mondo piccolo rappresenta l’elemento conduttore e unificante dell’intero museo, dove le singole sezioni tematiche, dedicate alla formazione del paesaggio, ai lavori tradizionali, a Faraboli e al cooperativismo, per concludersi con la sezione su Giovannino Guareschi, sono costantemente relazionate al racconto del paesaggio locale, storico e geografico. Il progetto dell’allestimento si inserisce fortemente negli spazi: gran parte della narrazione museale è realizzata su supporto multimediale, con proiezioni di grande formato e gigantografie, per rendere il percorso coinvolgente e ricreare le atmosfere del tempo. L’obiettivo è di sviluppare un museo vivo, che sappia coinvolgere il visitatore sentimentalmente per raccontare un contesto storico unico e vicende umane peculiari.