Fontanelle

Patria di Giovannino Guareschi, Giovanni Faraboli e Pietro Bianchi

Fontanelle in una veduta dall'argine del Po nel 1952

Fontanelle in una veduta dall'argine del Po nel 1952


Altra località di rilievo nel territorio di Roccabianca è Fontanelle. Qui il 1° maggio 1908 è nato il grande scrittore e giornalista Giovannino Guareschi. Intorno alla sua figura è stato sviluppato negli ultimi anni un progetto di promozione culturale e turistica che propone nel corso dell’annata diverse manifestazioni, alla riscoperta dei luoghi originari d’ispirazione delle favole senza tempo del “Mondo piccolo”.
In questa ottica si inserisce anche il recente intervento di riqualificazione della piazza del paese, piazza Balestrieri, prospicente alla casa natale di Guareschi. Questa piazza celebra anche la memoria di un altro grande figlio di Fontanelle, il sindacalista e pioniere del movimento cooperativo Giovanni Faraboli (1876-1953), al quale è dedicato un monumento ora in una veste del tutto rinnovata.
Fra i personaggi nati a Fontanelle che con le loro opere d’ingegno diedero grande lustro alla propria origine, non va scordata la figura di Pietro Bianchi (1909-1976), brillante giornalista ed acuto critico cinematografico, fondatore tra l’altro del quotidiano milanese “Il Giorno” ed autore di fondamentali opere di commento a cruciali tematiche connesse alla settima arte.
Degna di nota fra le rilevanze del paese di Fontanelle è anche la chiesa dedicata nel 1792 al patrono San Martino, anche per le sue implicazioni letterarie guareschiane. Autorevoli commentatori hanno visto infatti nelle fattezze dell’edifico sacro uno dei principali modelli d’ispirazione per lo scrittore nel raccontare la chiesa immaginata del suo don Camillo. Da una celeberrima vignetta dello scrittore viene la migliore conferma a questa ipotesi: il disegno dell’edificio presenta un taglio tale da escludere la banale intenzione panoramica, conferendo invece alla chiesa di San Martino la dignità di un vero e proprio “logo letterario”.
Nella sagrestia è conservato inoltre un cimelio unico, testimonianza di un antico mondo purtroppo andato perduto: un imponente mobile appartenuto alla chiesa del grande storico paese di Stagno, nel XVII secolo popoloso centro di circa 4000 anime, travolto e in gran parte sommerso dalla rovinosa piena del Po del 1846.

FONTANELLE
Nel cuore del “Mondo piccolo”

Per capire il “Mondo piccolo” di Giovannino Guareschi, la prima tappa obbligatoria è Fontanelle. Non si possono comprendere appieno le atmosfere che fanno da sfondo alle interminabili baruffe fra don Camillo e Peppone, se non si conosce il clima umano, sociale e politico, caratteristico di questo angolino della Bassa tra la fine dell’800 e la prima metà del 1900. Un’amalgama di progressismo e di tradizione, ulteriormente “complicata” dall’indole sanguigna della gente, sono gli ingredienti che fornirono la base ad una delle più popolari vicende letterarie di tutti i tempi. Una storia nata lungo il ritmo secolare dettato dal lavoro nei campi e nutrita nel contempo dall’attività artigianale dei periodi invernali, per la produzione di zolfanelli e manufatti in vimini. I viaggi connessi al commercio di questi prodotti, alla volta della città e dei centri più grandi, offrono agli abitanti di Fontanelle l’opportunità di venire in contatto con nuove idee stimolanti e visioni del mondo altrimenti precluse ai semplici orizzonti culturali di paese. In questo quadro si inserisce lo sviluppo di una sensibilità “proto-socialista” che sfocerà nell’esperienza delle cooperative di Giovanni Faraboli. Questo dunque il singolare retroterra umano che tiene insieme sia l’opera di Guareschi sia l’attività politca del suo concittadino sindacalista. Anche le biografie dei due personaggi si incrociarono da subito in un leggendario episodio che anticipa tutta l’ironica potenzialità delle «invenzione del vero» di sapore guareschiano: il 1° maggio 1908, lo stesso Faraboli annunciò la nascita del piccolo Giovannino alla folla festante dei lavoratori in piazza, proclamandolo come futuro campione del Socialismo. Dal 1° maggio 2008 invece, nell’edificio delle ex-scuole elementari, un museo multimediale rende omaggio ai due celebri personaggi di Fontanelle, insieme alla cornice storica e culturale entro la quale il loro ingegno potè dispiegare la propria grandezza.