PAESAGGI, SEGNI, PATRIMONIO

» Pubblicato in Eventi Progetto Museo e Scuola in dialogo

Anno scolastico 2012-13

Rete museale della Provincia di Parma

Museo “Il Mondo piccolo” di Roccabianca

IC di San Secondo, Roccabianca e Soragna

IC di Fontanellato e Fontevivo

Al secondo anno di realizzazione il progetto “MUSEO E SCUOLA IN DIALOGO 2, paesaggi, segni, patrimonio” ha sviluppato le linee guida già presentate nel dossier 2011 – 2012, in particolare si è concentrata sui seguenti aspetti:
· lettura del tema guida “ Paesaggi, segni e patrimonio”, indicato dalla Conferenza provinciale come pista privilegiata leggendone le ricadute sul curricolo di Scuola e sulla attività del Museo ;
· tentativo di allargamento del progetto agli altri musei della Bassa ed alle relative scuole.
Rispetto al primo punto si rileva una positiva sollecitazione che ha reso i prodotti e le installazioni ora in Museo, come ben inserite e coordinate con il curricolo di scuola. Inoltre il tema è stato collegato all’argomento guida che ICOM ( International Council of Museum organismo UNESCO) ha suggerito per il triennio 2012- 2015 ai Musei di tutto il mondo “ MUSEI e paesaggi culturali”.
Relativamente al secondo punto la valutazione è più articolata. Infatti se da un lato si è notato interesse dei Musei con la partecipazione alle riunioni (4) del gruppo di lavoro, dall’altro la realizzazione nelle situazioni singole- musei diversi dal Mondo Piccolo – è stata limitata alla
routine anche per la scarsa adesione delle scuole di prossimità. Bisogna precisare che il successo di Roccabianca è dovuto al supporto del Comune che collega il lavoro con iniziative di valore civico e coinvolgimento della comunità – Festa del 1 Maggio con valore di memoria e di identità della comunità -. Da parte del Museo inoltre questo progetto rappresenta una delle modalità di lavoro per essere soggetto culturale attivo sul territorio.
Il prodotto e il processo Si è rivelato utile ed efficace il metodo della R/A che consente all’insegnante di riflettere nel corso dell’azione – il suo lavoro d’aula – sulle diverse attività e di confrontarsi con colleghi  impegnati sugli stessi temi se pur a livelli scolastici diversi e in situazioni territoriali diverse.
Quest’anno si è altresì realizzato un minimo supporto in classe dato ad alcune classi impegnate nel lavoro con brevi visite del coordinatore del progetto e della responsabile dei servizi educativi del Museo. E’ stata altresì sperimentata la triangolazione tra Museo / scuola / Informagiovani
del Comune di Roccabianca con il lavoro di un piccolo gruppo di alunni di 2 e 3 classe di scuola sec. di 1 grado volontari che ha sviluppato la ricerca sui collezionisti locali integrando il lavoro preparato a scuola, con alcuni pomeriggi in Museo e in Informagiovani ed il riconoscimento dello stesso lavoro pomeridiano come credito scolastico attraverso un attestato. Sinteticamente si può dire che il processo ha avuto aspetti positivi per alcuni aspetti culturali e organizzativi:
1. il lavoro di classe/i allargato anche a tutto il plesso/scuola da parte dei docenti partecipanti al gruppo di R/A in museo ( docenti moltiplicatori dell’innovazione)
2. il lavoro di gruppo volontario di alunni, a partire dalla scuola, riconosciuto come impegno scolastico vero e proprio su un compito di realtà ( collaborazione reale tra punti formativi diversi)
3. il lavoro per il curricolo di scuola e il curricolo disciplinare da integrare nella verifica /valutazione (intenzionalità e unitarietà dei progetti nella mission formativa della scuola e del museo)

Le acque

Scuola secondaria di Fontanellato (Insegnati: Aimi Ester, Gruzzi Laura, Faroldi Maria Teresa)

Dai miti del mondo classico allo sguardo di G. Guareschi sul paesaggio fluviale. Il Museo interpreta l’ambiente con l’immaginario degli argini e dei pioppeti, le classi leggono lo scorrere e le forme delle acque e la loro rappresentazione nel tempo con i segni materiali e immateriali ( carte  storiche, fontane, miti e riti… ) che si traducono in elaborati grafici e mappe esplicative di forte impatto visivo.

Memory Rocca memory

Scuola primaria di Roccabianca(Insegnanti: Diemmi Elisabetta, Mazzani Daniela, Musumeci Gabriella, Migliorati Giulia, Sozzi Monica, Cabrini Silvia, Barbieri Barbara, Bocchi Rosa, Dallaturca Ivana, Casile Mariavittoria, Sferrazza Ivana, Scillipoti Serena, Giarratana Monica, Viapopiani
Mery, Levati Elvira COLLABORATRICI SCOLASTICHE: Mondini Daniela, Pezzani Mariangela)

I segni della natura e della cultura che la storia deposita nello spazio passano sotto i nostri occhi e fuggono via . Categorizzarli e organizzarli in un gioco che dà loro significato, li rende ricchi di valori di memoria e di cittadinanza consapevole. Sono il patrimonio di una comunità. Il Museo ne presenta alcuni di questi segni del passato e li interpreta lasciando all’osservatore il compito di contestualizzarli e di far parlare loro il
linguaggio di oggi. Il gioco resta al Museo che lo fa entrare nel percorso rendendolo interattivo per tutti i visitatori- adulti e bambini-.
Verdi e i suoi personaggi a Roccabianca Un critico musicale sostiene che Verdi non avrebbe creato la musica che ha scritto se non fosse nato nella Bassa. Il personaggio verdiano – Aida – una strana statua che a Roccabianca è conservata nel teatro locale, parla di valori universali e racconta di sé o meglio, dell’alunno che narra. Gli elaborati al Museo rimandano a segni del Patrimonio territoriale che divengono patrimonio comune se conosciuti e rielaborati.

Lungo il Fiume

Scuola Primaria di Fontanellato (insegnanti: Capelli Anita, Ronchini Marcella)

La percezione è considerato oggi lo strumento privilegiato per leggere e capire il paesaggio ( Convenzione europea del Paesaggio, 2006 per l’Italia). Educare alla percezione corretta e riflessiva è compito della scuola come apprendimento attivo e duraturo.
Riprodurre in forma plastica un pezzo di ambiente fluviale ha quindi scopi disciplinari e formativi. Il Museo, di quel pezzo di fiume, offre immagini del passato da correlare con l’oggi attraverso frammenti di luoghi effettivamente percorsi dagli alunni.

Seguire le stagioni

Scuola dell’Infanzia di Roccabianca (Insegnanti: Campanini Emanuela, Cavalca Elena, Saiani Silvia, Condorelli Concetta, Barnaba Miceli, Saia Paola, Benigno Paola, Iezzi Concetta)

Anche agli alunni più piccoli di scuola dell’Infanzia non passa inosservato il continuo cambiamento dell’ambiente che viene visto ogni giorno. A loro la ruota delle stagioni permette di attuare quel percorso di metacognizione per avviare al saper apprendere. Che cosa abbiamo fatto, disegnato, scritto letto….? Basta un frammento per ricordarlo e collegarlo nel museo dove il tempo e lo spazio sono il tempo e lo spazio delle
comunità.

La Bassa, musei, raccolte e paesaggio

Scuola secondaria di Roccabianca (Insegnante Serena Serafini), collaborazione con Informagiovani di Roccabianca (Albarosa Michelle, Ampollini Aurora, Bocchi Benedetta, Belfanti Simone, Fanti Eugenio, Rousu Nicolae)

  Lo spazio del museo, a scacchiera, e il video dedicato a questo tema danno conto del  lavoro di ricerca del gruppo di alunni volontari che hanno incontrato 7 noti collezionisti locali organizzando e gestendo i contatti e le interviste. Perché raccolgono quegli oggetti e non altri? Il paesaggio delle collezioni è un paesaggio di umanità padana. Il Museo ne rappresenta due eccellenze nelle figure del sindacalista Faraboli e dello scrittore Guaresci, uomini della Bassa.
Parallelamente cosa raccolgono i ragazzi di Roccabianca? Qual è il paesaggio dei loro sguardi sulla loro realtà? Perché trottole, pelli di cicala, rami trasportati dal Po etc…..? La mappa realizzata e riprodotta in numerose copie è il risultato che i visitatori del Museo possono portare a casa per vedere cosa si può aggiungere con le “cianfrusaglie” – così le sorelle Agazzi chiamavano gli oggetti trovati nelle tasche dei bambini – che i bambini e ragazzi di loro conoscenza raccolgono, e il paesaggio delle raccolte si amplia e arricchisce di continuo.