“Quelli della Palanca sono i famosi che volevano spostare il campanile.... E per
farlo scorrere meglio sul terreno, avevano sparso tutt’attorno al campanile della
paglia e poi si erano messi a spingere il campanile. E siccome, puntando i piedi
sulla paglia scivolavano, gli pareva che fosse il campanile a muoversi e urlavano:
- Forza che va!"
“Il biscione", Lo spumarino pallido - Mondo piccolo, ed. Rizzoli 1981
36 - GRAMIGNAZZO, FORNACE CARATTI
“Laggiù, verso il grande fiume, la terra è buona non solo per frumento, meliga,
pomodoro, bietole eccetera, ma anche per far mattoni. Terra dura, compatta: e
i mattoni sono grevi ma suonano come campane....... A due o tre chilometri dal
paese c’era la fornace di Dino Caratti, una vecchia fornace che dava da lavorare
a una cinquantina di persone......."
“La serrata", Ciao, don Camillo, ed. Rizzoli 1996
37 - SISSA, ROCCA DEI TERZI
“Da anni e annorum in paese c’era soltanto l’orologio del campanile: adesso il
paese aveva anche l’orologio della Rocca. Adesso non si vede perché è di giorno
si affrettò a spiegare Peppone Ma il quadrante è illuminato. Uno può leggere
l’ora anche lontano un miglio."
“La danza delle ore", Don Camillo e il suo gregge, ed. Rizzoli 1953