“La Bruciata era una gran striscia di terra che correva fra il Boscaccio e l’argine
grande, e il podere lo chiamavano così perché era terra pelata come se ci fosse
passato Attila, e soltanto a seminarvi della dinamite si sarebbe ottenuto qualcosa..."
“Giulietta e Romeo", Don Camillo - Mondo piccolo, ed. Rizzoli 1948
18 - ROCCABIANCA, ARGINE DEL TOMBONE
“... Nell’angolo fra l’argine e il terrapieno della rampa, sorgeva una di quelle casipole
squallide e striminzite che si incontrano viaggiando lungo gli argini e danno
l’idea di cappellette, ma sono chiaviche. Una gran sterpaglia immiseriva il poco
che, della misera costruzione di mattone corroso, emergeva dalla scarpata dell’argine
e della rampa. Ed era proprio verso quella sterpaglia che la signora si
volgeva a guardare ...Arrivò un ometto in bicicletta e, sceso di sella, s’avviò deciso
verso la porta di quella misera casupola che pareva una chiavica e, invece,
era una cappelletta..."
“In un’ora o poco più", Baffo racconta, ed. Rizzoli 2004
19 - STAGNO, IL PO
“Dunque il Po comincia a Piacenza, e fa benissimo, perché è l’unico fiume rispettabile
che esista in Italia.... Il Po comincia a Piacenza, e a Piacenza comincia
anche il Mondo piccolo delle mie storie, il quale Mondo piccolo è situato in quella
fetta di pianura che sta fra il Po e l’Appennino."
“Prefazione", Don Camillo - Mondo piccolo, ed. Rizzoli 1948
20 - STAGNO, LA CHIESA SOMMERSA
“Tra l’argine e i pioppi, in una bassa,c’era l’oratorio vecchio, una chiesetta con
una piccola torre tozza, e l’acqua se l’era presa così come stava, con dentro il
vecchio scaccino e l’aveva ricoperta. Dopo qualche mese qualcuno aveva pensato
di recuperare la campana.... e si era buttato sott’acqua trascinandosi dietro
il capo di una lunga corda con un rampino...... Alla fine uscì il rampino al quale
non era agganciato nulla. E proprio in quel momento si sentì venire dal fondo del
fiume un rintoccare spento di campana."
“Giulietta e Romeo" , Don Camillo - Mondo piccolo, ed. Rizzoli 1948