LA BASSA PARMENSE
La piatta striscia di terra grassa, distesa lungo la riva destra del Po
I campanili emergono dietro agli argini con la loro punta e si distinguono
andando da Colorno a Roccabianca fino a Polesine Parmense. Non è
una giornata di nebbia perché la Bassa non è soltanto storie di nebbia. È
anche luce abbagliante del caldo estivo o il tepore di mezza stagione.
E poi il Po, un fiume ma anche una strada d’acqua, temuto e amato dagli
abitanti.
Da sempre punto di riferimento, il "grande fiume" ha scandito per secoli il
ritmo della vita locale, determinando la sorte delle popolazioni rivierasche.
La pesca di storioni, anguille, rane, le spiagge popolari, i mulini galleggianti
oggi sono scomparsi, ma resta ancora intatta la natura del fiume, i
suoi paesaggi e le emozioni che riserva. Lo scorrere del nastro d'acqua,
che a volte s'indovina appena nascosto dietro ad alti pioppeti, lascia alla
sua destra tratti di paesaggio padano come i Boschi di Maria Luigia a
Torricella, i Meandri del Taro, fino all'Oasi Lipu di Torrile dove nidifica il
Cavaliere d'Italia per arrivare a Mezzani nella suggestiva Riserva naturale
Parma Morta, fitta di canneti con anfibi e uccelli che animano l’antico
corso del torrente. Chi ama pedalare e gustare il paesaggio in modo slow,
può immergersi nella suggestione di questo ambiente grazie ad una rete
di strade e piste ciclabili che saranno completate nel 2008, in occasione
del centenario della nascita di Giovannino Guareschi. Ma già adesso molti
tratti sono percorribili come i 50 km di BiciParmaPo sull’argine del Fiume
che collegano i Comuni del LungoPo da Mezzani a Polesine, il Percorso
Verdi nelle terre verdiane, la CicloTaro e naturalmente il Percorso Guareschi
nei luoghi a lui più cari.
Non molto distante dal Po, si trova il piccolo centro di Roncole Verdi che
deve la propria notorietà alla casa natale di Giuseppe Verdi, un'umile costruzione
ma ricca di cimeli storici ed oggi meta di numerosissimi visitatori.
Intitolata al Maestro della musica è la piazza principale di Busseto
su cui si affacciano la Rocca, la Chiesa della Collegiata, palazzi porticati
e, al centro, il monumento a Verdi inaugurato nel 1913, centenario della
nascita. Da visitare nell’itinerario anche villa S. Agata che Giuseppe Verdi
acquistò nel 1848, simbolo del suo carattere e delle passioni di un uomo,
con fotografie, oggetti personali, soprammobili raccolti durante i viaggi o
donati da ammiratori e personaggi celebri.
Ma basta discostarsi un poco dalle arie del melodramma verdiano per conoscere
una nobiltà fatta di antichi signori e feudatari di cui ancora risuona
il nome. Nella più assoluta pianura, la rocca appare davanti all’improvviso
come segno massiccio di potere.
Castelli che ospitarono i signori di un tempo (i Farnese a Colorno, i Sanvitale
a Fontanellato, i Meli Lupi a Soragna, i Rossi a Roccabianca e a
San Secondo), tante realtà inserite nel circuito dei Castelli del Ducato di
Parma e Piacenza.
Colorno, con la meravigliosa Reggia dove i duchi di Parma trascorrevano
il tempo libero (oggi sede della Scuola Internazionale di Cucina Italiana -
ALMA); Soragna, con la Rocca Meli Lupi; Fontanellato, con il castello che
custodisce gli straordinari affreschi di Parmigianino nella sala di Diana e
Atteone; San Secondo, con il castello dei Rossi; e poi Sissa e Roccabianca
con la sua storia d’amore. Una rete di borghi piccoli e medi, ciascuno
ricco di preziose testimonianze storico artistiche.
Nella Bassa la storia del gusto significa tradizione, memoria del passato,
e il marchio distintivo di questa terra è da sempre il Culatello, re dei salumi,
risultato di una sapiente arte abbinata alla paziente attesa e all’ambiente
ideale per la sua stagionatura. I pochi, piccoli, semplici, ma magici
e preziosi segreti del Culatello di Zibello, risiedono nel felice connubio tra
la sapienza delle genti, lo spirito del luogo e il clima di questa terra.
Zone prevalentemente agricole, nelle quali le attività principali ruotano
attorno alla lavorazione della terra e delle carni suine, il maiale è assoluto
protagonista della tavola e si abbina a una nutrita serie di altre delizie enogastronomiche
come la Fortana del Taro. L’itinerario turistico della Strada
del Culatello di Zibello percorre i Comuni della Bassa lungo il Po, accomunando
soci pubblici, privati, ristoranti, produttori, associazioni locali e
Musei come quello del Parmigiano Reggiano a Soragna.Una terra dove
lo sguardo si sofferma e scopre le cose lentamente, tra i filari dei pioppi,
nella penombra di una cascina tra i campi, sulla facciata di piccole chiese
e all’interno delle vie chiuse tra i tetti bassi dei borghi. Ogni anno la Bassa
si anima in un ricco calendario di eventi di grande fascino e richiamo, dai
fuochi d’artificio sul Po alle innumerevoli sagre e feste enogastronomiche,
senza dimenticare la possibilità di una gita in barca e una sosta nei tanti
ristoranti tipici della zona.
Un territorio amato e contrastato allo stesso tempo, ancor oggi sincero e
diretto come lo spirito della gente descritta nei versi di Giovannino Guareschi.
PER CONOSCERE GIOVANNINO GUARESCHI
Il Club dei Ventitré
L'associazione promuove studi, ricerche, convegni, seminari e iniziative
volte a favorire la comprensione, l’approfondimento e lo sviluppo della cultura
italiana con riferimento al ruolo nazionale e internazionale, che in tale
ambito spetta all’opera di Giovannino Guareschi. Il Club dei Ventitré conserva
l’archivio Guareschi di proprietà degli Eredi che comprende circa
200.000 documenti, mette a disposizione un centro studi sempre aperto e
una mostra antologia permanente nella sede di Roncole Verdi.
Il Club dei Ventitré
Via della Processione, 160 - 43011 Roncole Verdi
Tel. 0524 924 95 - Fax 0524 916 42
Apertura: tutto l’anno escluso gennaio e luglio 9/12.30 - 14/18
e-mail: pepponeb@tin.it - www.giovanninoguareschi.com
Centro "Il Boscaccio"
Diolo di Soragna - Tel. 347 191 4725 - Apertura: domenica 10/12-15/19
Sede Gruppo Amici di Guareschi
Fontanelle di Roccabianca - Tel. 0521 870143 /870406/ 349 5747848
Apertura: sabato 16/18 o su prenotazione