5 - FONTANELLE, LA CASA DI NONNA FILOMENA
La casa di nonna Filomena. Una casa meravigliosa, fiabesca, quadrata, tozza, gialla con persiane verdi. Nessun architetto moderno riuscirà mai a realizzare una casa così bella, comoda e razionale: un grande andito a volta al pianterreno; da un lato cucina e tinello, dall’altro dispensa, scala e studiolo. Al primo piano, la stessa faccenda: l’andito con due ampie camere da letto a sinistra e, a destra, lo stanzone degli armadi, un’altra stanza da letto e la scala che porta al granaio ampio e arioso, con tante finestrine ovali. Alle estremità dell’andito di pianterreno due grandi porte con antiporte vetrate: una a nord verso il vialone alberato che porta alla sassosa stradaccia poderale sfociante, dopo parecchi chilometri, in una strada comunale malconcia. La porta a mezzogiorno dà su un cortile e ha, da un lato, un gelsomino che la incornicia, dall’altro un antico rosmarino. A un lato del cortile c’è il rustico contenente la legnaia, la cantina, la lavanderia con la fornacella e lo stanzino dei «servizi». Sul lato opposto la stalla per il cavallo e la rimessa per il biroccio. Chiude il cortiletto un grande pergolato d’uva moscatella: oltre il pergolato i prati di erba medica coi lunghi filari di lambrusco e fortanella. Ai fianchi nord-ovest ed est della casa, vecchi alberi rustici più un’alta siepe selvatica che, verso mattina, nasconde la casa, la stalla e la barchessa del mezzadro. In quella vecchia casa sono sepolti i giorni migliori della mia vita."
Vita con Gio’, ed Rizzoli, 1995


6 - FONTANELLE, ARGINE BARCOLO
“Questa è la Bassa.... E sarà lontana quaranta chilometri o meno dalla città; ma nella piana frastagliata dagli argini, dove non si vede oltre una siepe o al di là della svolta, ogni chilometro vale per dieci. E la città è roba di un altro mondo."
“Prefazione", Don Camillo - Mondo piccolo, ed. Rizzoli 1948


7 - FONTANELLE, LO STIRONE




“Lo Stivone, un torrente da quattro soldi ... che correva tra due alti argini perché andava a buttarsi nel grande fiume e, durante le piene, c’era il grande pericolo del rigurgito..."
“La trattoria", Gente così, ed. Rizzoli 1980


8 - FONTANELLE, STRADA QUARTA








“La Strada Quarta è uno di quei fantasiosi ex viottoli poderali e, partendo dal borgo grosso, a poche centinaia di metri dalla provinciale, dopo un tormentato cammino di sei o sette chilometri sfocia sulla provinciale, a poco più di un chilometro e mezzo a valle del borgo grosso."
“Il cancello chiuso", Il decimo clandestino - Piccolo mondo borghese, ed. Rizzoli 1982







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